
Quando me la colsi nel castello di Maredolce, al grandissimo Onnipotente ce lo feci per patto. Rinuncio – gli dissi – a metà delle settanta vergini che mi toccano ma tu, oh Luce Perpetua, mi devi lasciare a Balarm per sempre. Lui mi disse che si poteva fare e così mi passo il tempo a guardare quello che succede, io l’Emiro Giafar, ultima Spada dell’Islam in Sicilia. E non sono solo visto che, quando non è in giro a spirugghiare faccende, c’è pure mio cugino Eugenio. Eugenio l’Emiro, per intenderci.
Ora mentre mi allumavo la situazione ho seguito questa cosa delle targhe alterne e pensando a come sono i palermitani, quasi mi affogavo col narghilè. Allora, come dicono nelle pubblicità, alcuni esempi.

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